Marmi di Carrara: algida eleganza
Quando parliamo di Marmo non si può evitare di pensare ai capolavori della scultura risorgimentale. Ma ci siamo mai chiesti cosa rende quelle sagome così vive, così reali? Ovviamente, il genio dei vari artisti è indiscutibile, ma, a nulla sarebbero valsi gli sforzi di questi modellatori senza un materiale adatto alle loro esigenze. Parliamo dei Marmi di Carrara, un’altra eccellenza italiana nel mondo, divenuto nei secoli il materiale scultoreo per antonomasia. I principali giacimenti marmiferi si trovano nell’area delle Alpi Apuane, al confine tra Toscana e Liguria, che vanta un primato a livello mondiale per quantità e varietà di marmi estratti.

l variare del colore di fondo e delle venature ha dato origine nella zona di Carrara ad altri tipi di marmi bianchi, tutti materiali dalle qualità spettacolari. Quando il fondo è chiaro il marmo di Carrara risulta praticamente bianco, con venature grigie o quasi assenti si parla di Statuario che rappresenta il 5% di quanto viene estratto. Se il fondo tende all’avorio e le venature vanno dal grigio al giallo, per tendere quasi al verde, disponendosi anche in ampi fasci, ecco che siamo in presenza del Calacatta. Se poi queste venature hanno forma e strutture reticolari si parla dei Marmi Arabescati perché ricordano le decorazioni che caratterizzano l’arte araba. Quando il fondo è grigio scuro, a tratti quasi blu siamo in presenza del Bardiglio.

Il settore marmifero rappresenta la spina dorsale dell’economia locale. Infatti, la produzione dei marmi non solo alimenta l’edilizia, l’architettura, l’ID e l’arte, ma fa da propulsore al settore metalmeccanico, dato il costante bisogno di macchinari all’avanguardia per l’estrazione e la lavorazione dei graniti. Sebbene la concorrenza di Cina e India sia aumentata negli ultimi anni, il marmo di Carrara si tiene stretto il suo titolo di marmo migliore al mondo.
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È proprio tra le montagne toscane che Michelangelo Buonarroti si recava per scegliere il marmo ideale per le sue creazioni. Possiamo quindi dire che il David, conservato a Firenze, e la Pietà, custodita in San Pietro a Roma, sono figli di queste terre. Artisti dello stesso calibro come Donatello, Bernini e Canova, hanno subito la stessa fascinazione dal marmo statuario di Carrara.

Ai giorni nostri, vediamo il marmo bianco di Carrara impiegato nei più maestosi progetti architettonici del mondo. Negli Stati Uniti i si può imbattere nella pietra italiana al Ground Zero, nell’atrio del nuovo World Trade Center ed in quello del 432 Park Avenue. Il Marmo di Carrara è un materiale adatto sia per pavimentazioni che per scale, per top, per rivestimenti e per qualsiasi altro uso come ad esempio l’arte funeraria.
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Il Bianco di Carrara viene impiegato con successo anche per conservare gli alimenti. Dal marmo infatti si ricavano le conche, che strofinate con aglio, vengono impiegate per riporre le falde di lardo suino e la salata con vari aromi, che diventano il famoso lardo di Colonnata. Di Marmo di Carrara sono anche i mortai dove pestare basilico aglio e pinoli per il pesto alla genovese.

La fama dei Marmi di Carrara non accenna a diminuire e la migliore dimostrazione delle sue qualità va ricercata in più di duemila anni di architetture e sculture, la cui bellezza ed eleganza sono esaltate proprio dall’impiego del Marmo Bianco di Carrara.